Christopher Nolan scolpisce l’epica dell’Odissea in pellicola
di Mara Cella
Christopher Nolan è uno dei grandi maestri del cinema contemporaneo e non delude mai. Non lo fa neppure questa volta eppure si è confrontato con il poema per eccellenza, con il viaggio epico per eccellenza con quel viaggio che compie ciascuno di noi, fatto di intuizioni, di scelte e conseguenze, e di tanti rimpianti per il tempo sprecato con le persone sbagliate.
Stiamo parlando dell’attesissimo Odissea che dopo essere stato presentato in anteprima a Londra, Parigi e New York con il suo cast corale e stellare da oggi 16 luglio approda nelle sale italiane.
“Un uomo, una flotta, una guerra, un’idea, uno stratagemma…” si apre così questo kolossal, già entrato nella storia per essere stato girato da Nolan integralmente in IMAX, 70mm e in pellicola. (Solo 2 cinema al mondo hanno queste specifiche)
Una spiaggia quasi surreale e l’epico cavallo che consentì ad Ulisse e ai suoi uomini di entrare fra le mura di Troia. Le atmosfere sono rarefatte, il talento di Matt Damon (Ulisse) conquista sin da subito in un crescendo di emozioni.
L’eleganza infinita di Anne Hathaway e i suoi occhi profondi raccontano il dolore silenzioso e la forza di una Penelope sublime.
Athena ha il volto di Zendaya, una scelta probabilmente più glamour e pop?
Tom Holland è il giovane Telemaco che compie il suo percorso di crescita e spessore - nella storia come nel film - e “riconosce” lo straniero tornato a casa: l’atteso padre Ulisse, stanco, provato e invecchiato ma un grande uomo-eroe e l’unico vero re di Itaca.
Commovente l’incontro con il cane Argo che aspetta in fin di vita il ritorno del suo padrone e solo dopo esala l’ultimo respiro.
Il vile e subdolo Antinoo è Robert Pattinson, sempre affascinante e convincente.
La ninfa Calipso è la splendida Charlize Theron, capace di guarire le ferite del corpo ma non quelle dell’animo di Ulisse.
Estremamente calzanti anche personaggi minori ma cruciali come Ryan Hurst nei panni del fidato Ebelo, che allena e accompagna Telemaco nella sua crescita ad Itaca.
Come Eumeo il più fedele e arguto servo di Ulisse, interpretato in modo soave e toccante dall'attore John Leguizamo.
Qualche curiosità: le riprese dell’attesissima pellicola di Nolan hanno toccato vari paesi del mondo per ricostruire il mitologico viaggio - dal Marocco all’Islanda, dalla Scozia alla Grecia passando anche per l’Italia, con scene epiche girate nel porto di Ostia e vicino al Circeo.
Le immagini scorrono come sculture scolpite nel bronzo: la polvere, le scogliere taglienti, la vastità inquieta del Mediterraneo che diventa teatro di destini più grandi degli uomini. Ogni location è scelta con una cura sartoriale, trasformando il paesaggio in un personaggio fondamentale , che accompagna il plot e gli eroi nel loro cammino.
A sostenere tutto ciò, c’è una colonna sonora potentissima, un crescendo di percussioni che amplificano ogni sguardo, ogni silenzio e ogni ferita. È un brivido continuo. E quando, dopo circa 3 ore, le luci si riaccendono, si esce dalla sala con il cuore che batte ancora al ritmo del film con una precisa sensazione: bisogna rivederlo al più presto, per cogliere ogni dettaglio, ogni pensiero e stato d’animo . E poi con un solo desiderio fortissimo: tornare fra i versi di Omero, perché ognuno di noi compie il suo viaggio per tornare ad Itaca fra avversità, imprevisti, ripensamenti, delusioni e resilienti rinascite.
L’ennesimo grande Nolan per un imperdibile capolavoro, un successo annunciato e un’esperienza epica da vivere, assolutamente.
