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Design e Alta Cucina trionfano

Design e Alta Cucina trionfano

Foodies’ Challenge - il contest dedicato a team composti da Chef, architetti e artisti, che si sfidano alla ricerca delle nuove forme del cibo – ha dedicato la sua ultima edizione al sostegno dei territori colpiti dai cambiamenti climatici.
In questo contesto l’abete rosso dei boschi abbattuti dal maltempo in val di Fiemme è stato utilizzato per realizzare dei taglieri, inviati ai parteciparti del contest, per essere trasformati in “Palcoscenici del gusto”.
Ad aggiudicarsi il premio, il progetto “Io ti sosterrò”, realizzato dagli architetti Chiara Celidoni, Massimiliano Nico e Enrico M. Turella, titolari dello studio di architettura luoghiCOMUNI, insieme alla Chef Cristina Bowerman di Glass Hostaria, e raccontato attraverso uno straordinario video prodotto da Struttura Films, con la regia di Carlo Roberti.
Il concept si basa sull’idea di restituire stabilità, attraverso il design, a qualcosa che purtroppo l’ha perduta. Nasce da qui l’intuizione di utilizzare una base in pietra, simbolo di solidità, su cui innestare il tagliere in abete rosso, così che possa simbolicamente recuperare il proprio equilibrio. La basaltina, pietra di origine vulcanica, lavorata dalle sapienti mani degli artigiani di IT’s Stone dell’azienda Fratelli Marmo, ha permesso di ricreare una piccola camera di combustione utilizzata da Chef Cristina Bowerman per l’affumicatura della carne. Un procedimento ottenuto attraverso l’utilizzo degli scarti del legno con cui è stato prodotto il tagliere.
Il concetto di sostenibilità e recupero è presente anche nella scelta degli ingredienti che caratterizzano il piatto e in particolare la lingua di vitella, elemento tipico della tradizione romana, ad oggi trascurato, che viene recuperato dalla Chef e reinterpretato in chiave contemporanea, attraverso la tecnica del pastrami. La realizzazione del video, dal taglio volutamente cinematografico, ad opera del regista Carlo Roberti e prodotto da Struttura Films, è lo strumento scelto dal team per mostrare al pubblico il percorso creativo corale da cui nasce un piatto nella sua forma e contenuto.
Un percorso sublimato in maniera quasi onirica in uno degli ultimi fotogrammi del video, dove il piatto composto dalle mani della chef e il piatto fisico, realizzato dalle mani dei designer, viene in qualche modo restituito al bosco e alla natura.