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Il lusso e la tempesta perfetta

Il lusso e la tempesta perfetta

di Mara Cella

La tempesta perfetta? Il mondo del lusso sta dando già segnali forti. 

L’impatto della pandemia cinese appare già imponente. Il nostro paese dove i luxury brands sono legati a doppio filo ai consumi dei turisti business o leisure asiatici ha già subito forti cali nei primi mesi del 2020 ma l’entità dell’impatto della diffusione del Coronavirus sull’intero settore lusso è ancora imponderabile. Oltre al segmento del turismo e incoming di lusso,  di fatto anche nell’alta orologeria e gioielleria la tempesta è in corso:  il salone Time to Move di Zurigo è stato annullato i giorni scorsi da Swatch Group e ora l’annuncio di Bulgari che lascia Baselworld. Jean- Christophe Babin - CEO di Bulgari ha dichiarato a tal proposito:

“Questa decisione non è stata facile, ma ricordandoci dell'impatto della Sars sulle fiere dell'orologeria anni fa, e riconoscendo che la malattia è ancora in espansione, crediamo che la migliore opzione per Bulgari sia quella di rivolgersi direttamente ai mercati a partire da marzo. Ciò non significa che Bulgari lascerà definitivamente Baselworld e la decisione per il 2021 sarà presa entro la fine di giugno. Come detto in passato, i criteri principali per continuare a partecipare alle fiere consistono in tempi e costi, che oggi non sono coerenti con le esigenze commerciali e i rendimenti degli investimenti”.

Sul fronte Moda, la Camera della moda italiana, in vista della fashion week milanese che partirà il 18 febbraio, ha dato vita al progetto "China, we are with you” che ha la finalità di costruire un ponte tra Italia e Cina,  attraverso live streaming e contenuti speciali, i buyer asiatici potranno assistere alle sfilate: un segnale di vicinanza e positività in questo momento di grande difficoltà.

Sembra essere solo all’inizio di una valanga, si spera che si possa arginare l’ulteriore diffusione del virus e contenere le perdite di vite umane e le ingenti ricadute economiche globali.