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Il tempo in viaggio secondo Jaeger‑LeCoultre

Il tempo in viaggio secondo Jaeger‑LeCoultre

di Mara Cella 

Jaeger‑LeCoultre sceglie la Milano Design Week per svelare un capitolo inedito della sua storia creativa: il Memovox Travel Clock, nato dalla rinnovata collaborazione con Marc Newson. L’oggetto, compatto e sorprendentemente scultoreo, reinterpreta l’idea stessa di orologio da viaggio, fondendo la leggerezza del titanio con la morbidezza della pelle Schedoni in una sintesi che parla di eleganza nomade e di design senza tempo. Il nuovo Calibro 256, a carica manuale con 12 giorni di autonomia, custodisce la celebre complicazione Memovox, la cui voce – un richiamo metallico che ricorda una campanella scolastica – accompagna la storia della Maison dal 1950.

Newson, affascinato fin da adolescente dagli oggetti analogici e dalla loro capacità di attraversare le epoche, interviene con tocchi misurati, rispettosi dell’essenza originaria ma capaci di introdurre una visione contemporanea fatta di materiali inattesi, proporzioni pure e dettagli che sfidano le convenzioni tecniche. Il risultato è un oggetto che sta nel palmo della mano ma porta con sé un’aura di presenza, un compagno di viaggio pensato per durare, per essere usato e tramandato. Presentato all’interno dell’esposizione The Perpetual Timekeeper - in programma a Villa Mozart dal 21 a 26 aprile, con ingresso gratuito previa registrazione - il Memovox Travel Clock celebra l’incontro tra artigianalità e design, tra memoria e movimento, riaffermando la vocazione di Jaeger‑LeCoultre a creare strumenti che misurano il tempo ma soprattutto lo disegnano ed interpretano.

Il tempo in viaggio secondo Jaeger‑LeCoultre