La Città eterna ha un nuovo rooftop: arriva GIÒ GIÒ
Roma, vista dall’alto cambia ritmo, prospettiva e atmosfera. È quella che si scopre salendo all’ottavo piano del Parco dei Principi Grand Hotel & Spa, dove Giò Giò accoglie gli ospiti in un rooftop panoramico pensato per essere vissuto tutto l’anno, dal pranzo all’aperitivo, dalla cena al dopocena. Un nuovo indirizzo aperto al pubblico che intreccia lifestyle, gastronomia, design e ospitalità, in un omaggio alla storia dell’hotel, all’architettura di Gio Ponti, al paesaggio di Villa Borghese e alla visione della famiglia Naldi.
Il primo colpo d’occhio è quello che resta impresso: appena si aprono le porte dell’ascensore, il verde di Villa Borghese si apre davanti agli occhi, la Galleria Borghese appare a pochi passi e, sullo sfondo, la cupola di San Pietro disegna l’orizzonte romano. Una scenografia naturale che diventa parte integrante dell’esperienza e trasforma Giò Giò in un vero salotto sospeso tra cielo e natura. Il verde è anche il filo conduttore degli interni, scelto come elemento identitario e come ideale continuità con il parco che circonda l’hotel, ma soprattutto con il sofisticato linguaggio cromatico di Gio Ponti, protagonista della storia del Parco dei Principi. A rafforzare questo dialogo con il passato sono alcune mattonelle ispirate ai disegni originali utilizzati dall’architetto per il progetto dell’hotel, dettagli che riportano nell’ambiente contemporaneo una traccia autentica dell’estetica pontiana. Il risultato è un luogo raffinato ma informale, scenografico senza essere distante, concepito per accompagnare i diversi momenti della giornata. Dalle 11 fino a mezzanotte, Giò Giò alterna tavoli di design, sedute e salotti, spazi all’aperto e ambienti interni, con un’area privé pensata anche per occasioni ed eventi esclusivi. Il bar, con il suo prezioso banco nei toni marmorei del verde, introduce a un’esperienza che cambia volto con il trascorrere delle ore: luminosa e rilassata durante il giorno, più sofisticata al tramonto, quando Roma si accende di sfumature dorate, e intimamente glamour nelle ore della sera. La terrazza, inoltre, è pensata per essere vissuta in ogni stagione, a cielo aperto o con il tetto chiuso, mantenendo intatta la sua vocazione panoramica anche nei mesi più freddi. A firmare la proposta gastronomica è l’Executive Chef Stefano Benedetti, alla guida delle cucine della Roberto Naldi Collection, che con una brigata giovane ed esperta porta a tavola una cucina costruita sulla qualità della materia prima e sulla cura artigianale. Pane, pasta e dolci fatti in casa raccontano una filosofia gastronomica che punta sulla semplicità delle buone materie prime e sulla precisione delle lavorazioni. A pranzo, la carta spazia dallo spaghettone alle vongole ai sedani al ragù alla bolognese, passando per la focaccia con mortadella e pistacchi, il pan brioche con burro e alici del Mar Cantabrico, insalate e proposte di carne e pesce, in un equilibrio ideale tra pausa veloce e momento di relax. Con la sera cambia anche il tono della tavola e la cucina si fa più ricercata, senza perdere il carattere mediterraneo e conviviale. Tra gli antipasti compaiono l’astice alla catalana e l’uovo cotto a 64 gradi con crema di pecorino romano, guanciale e cialda di riso soffiato; tra i primi, il raviolone ripieno di ricotta e bietoline con crema al tuorlo d’uovo e i paccheri con salsa di pomodoro infornato e stracciata. La carta prosegue con i fiori di zucca farciti con mozzarella, basilico e tapenade di pomodoro, le costolette di agnello con crema di melanzane affumicate e salsa alla liquirizia e il rombo con variazione di zucchine alla scapece. Per chiudere, una selezione di gelati e frutta fresca si affianca a dessert come la pavlova chantilly alla vaniglia e fragole, la mousse al cocco e il tiramisù biscuit al caffè e cremoso al cioccolato. Anche la mixology interpreta la personalità di Giò Giò attraverso cocktail d’autore pensati per accompagnare la vista e il mood della terrazza. Tra questi, “Giò View” rende omaggio al panorama con Botyard Double Gin, Botyard Vodka e Carlo Alberto Vermouth White Riserva, mentre “Caprese” sorprende con Paragon Labdanum Cordial, pomodoro infuso al gin mediterraneo al limone, Vermouth Carlo Alberto, soluzione salina e aceto balsamico di Modena. Giò Giò si propone così come un nuovo punto d'osservazione sulla capitale e, insieme, come un indirizzo da vivere senza calendario: nelle giornate luminose dell’estate romana, quando il cielo sembra fondersi con il verde di Villa Borghese, ma anche nelle atmosfere più raccolte dell’autunno e dell’inverno, quando Roma assume una dimensione ancora più intima e cinematografica. Un rooftop che racconta la città dall’alto e cerca interpretarla attraverso il gusto, il design e l’ospitalità, mantenendo vivo il legame con la storia del Parco dei Principi e proiettandolo nella Roma contemporanea. Un luogo dove il panorama è il vero protagonista di un’esperienza capace di unire la memoria di Gio Ponti, l’eleganza della Roberto Naldi Collection e il lifestyle internazionale della capitale.
