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La solidarietà responsabile della Maison Chanel

La solidarietà responsabile della Maison Chanel

In seguito alla decisione presa da CHANEL in Francia di non ricorrere alla cassa integrazione, la filiale Italiana di CHANEL, nonché le società industriali e i centri di distribuzione e coordinamento italiani di CHANEL hanno adottato la medesima decisione di far fronte alla crisi economica e sanitaria senza precedenti che ha colpito il paese.

Nel corso dei decenni, CHANEL ha creato uno stretto legame con l'Italia, collaborando con i migliori produttori di pelletteria, conciatori e artigiani. Per questo alla grande e rivoluzionaria Maison è apparso naturale impegnarsi a sostenere coloro che oggi ne hanno più bisogno, in un paese gravemente colpito dall'epidemia di coronavirus. In una nota ufficiale Chanel si ribadisce: "Questa decisione mira infatti a non gravare sui conti pubblici, in modo che lo Stato italiano possa dare priorità agli aiuti rivolti alle aziende più vulnerabili e, sicuramente, possa concentrare le proprie risorse sul sistema sanitario, sul personale infermieristico e sulle organizzazioni di soccorso".

Chanel con un approccio responsabile e civico, si impegna inoltre a mantenere, al 100% gli stipendi dei propri 1.100 dipendenti, fino alla fine di aprile. Nello spirito di uno sforzo reciproco per prepararsi alla fine della crisi e per mantenere i salari è stato chiesto ai collaboratori di partecipare a questa iniziativa di solidarietà, utilizzando alcuni giorni di ferie. Inoltre, per contribuire agli sforzi di solidarietà nazionali, la filiale italiana di CHANEL effettuerà diverse donazioni rivolte alla Protezione Civile Italiana in prima linea su tutto il territorio, all'Ospedale Sacco di Milano, specializzato nella ricerca e nello studio delle malattie infettive. E all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove i medici e il personale ospedaliero assistono ogni giorno numerosi pazienti. Dal canto loro, la Società Roveda e il Centro di distribuzione di Vittuone, effettueranno una donazione alle strutture ospedaliere e a quelle di pronto soccorso situate nelle vicinanze, per migliorare le condizioni di lavoro del personale sanitario che è in prima linea, sin dall'inizio dell'epidemia. Vittuone ha anche fornito apparecchiature informatiche ai pazienti ricoverati nelle strutture locali e in isolamento, per consentire loro di rimanere in contatto con le proprie famiglie.

Chanel mostra con il suo consueto understatement e stile di contribuire con gesti concreti mediante la vicinanza ai propri dipendenti e con grande impegno civile che si traduce con donazioni in Italia alle strutture ospedaliere, alle strutture di pronto soccorso e alla Protezione Civile che ammontano complessivamente a 1,3 milioni di euro.