Mediterraneo da gustare
Nel 2026, Taranto si riscrive come una destinazione gastronomica da mettere in agenda, trasformandosi dal 17 al 20 aprile nel palcoscenico di EGO Food Fest, dove la cultura e i sapori mediterranei diventano un racconto contemporaneo e ci mostrano scorci di futuro; non solo capitale dei Giochi del Mediterraneo, ma epicentro di una nuova consapevolezza che intreccia gusto, sostenibilità e identità territoriale.
Il tema “La cucina del futuro: stare bene a tavola, stare bene con il Pianeta” prende forma sotto la guida di protagonisti assoluti come Enrico Bartolini e Barbara Nappini, che inaugurano un dialogo internazionale tra cuochi, pizzaioli e intellettuali del gusto, chiamati a ridefinire il ruolo della ristorazione come atto etico e culturale, mentre il nuovo Patto di EGO introduce un decalogo concreto destinato a lasciare un segno profondo nel settore.
L’atmosfera è quella di un laboratorio diffuso, tra masterclass, esplorazioni botaniche e incontri con produttori locali, ma è nella dimensione conviviale che il festival trova la sua massima espressione, come nella suggestiva Dinner Incredible, una cena-evento che diventa manifesto di diplomazia gastronomica, dove gli chef — tra cui Jacopo Ticchi, Domingo Schingaro, Domenico Candela, Francesco Brutto, Gianluca Gorini, Ernesto Iaccarino, Giorgio Diana, Hans Neuer, Oliver Marlow, Dimas Petros, Nicolas Isnard, Domenico Giove, Mattia Casabianca e Tiziano Mita — traducono in piatti un racconto collettivo che fonde radici pugliesi e sensibilità mediterranee contemporanee.
Accanto all’alta cucina, la città si anima di una festa popolare sofisticata e autentica, dalla pizza d’autore alla celebrazione della cozza tarantina, simbolo identitario e presidio di biodiversità, mentre visioni istituzionali e culturali convergono nel definire un nuovo modello di turismo esperienziale, capace di valorizzare senza consumare, di raccontare senza alterare.
Così, tra mare, tradizione e nuove frontiere, Taranto diventa un manifesto vivente, dove il futuro della cucina prende forma oggi, in equilibrio tra estetica, etica e piacere.
