Roma capitale creativa: qui si forma e nasce la moda del futuro
di Mara Cella
Roma riscrive il proprio immaginario creativo e lo fa attraverso FORMA 2026, il progetto che alla Nuvola di Fuksas celebra le nuove identità della moda contemporanea trasformando la Capitale in un laboratorio internazionale di talenti, di incontri, contaminazioni di linguaggi, materiali e sperimentazioni. Per due giorni, studenti, designer, performer e accademie danno vita ad un racconto colorato e corale dove ogni ricamo, tessuto o abito diventa linguaggio, un gesto culturale e simbolo di significati ben più profondi.
“Identità contemporanea: l’abito, le community, il riconoscersi” è il tema che attraversa questa seconda edizione: un viaggio immersivo tra moda, fotografia, accessori, performance dal vivo ed installazioni che raccontano il legame profondo tra moda e subculture, intese come forme di resistenza creativa contro ogni omologazione. La strada diventa il punto di partenza di una nuova estetica urbana, un luogo fluido di contaminazione e libertà dove le identità si incontrano e si trasformano in codici inediti, capaci di interpretare il presente e immaginare il futuro.
A rendere FORMA uno degli appuntamenti più significativi del panorama fashion italiano è la sinergia tra Roma Capitale, Regione Lazio e le dieci accademie protagoniste del progetto, unite dalla volontà di costruire una piattaforma stabile dedicata alla formazione e alla valorizzazione dei giovani talenti: Accademia di Costume & Moda, Accademia del Lusso, Accademia di Belle Arti di Roma e Frosinone, Koefia, IED, MAM, NABA e RUFA, eccellenze che insieme danno "forma" ad un vero e proprio un ecosistema creativo che oggi guarda oltre i confini nazionali. Tra gli ospiti, figure iconiche della scena internazionale come Maria Grazia Chiuri, Lavinia Biagiotti Cigna, Sofia Balestra, Francesca Ragazzi, Ellen Hodakova Larsson e Olivier Theyskens, insieme ai nuovi linguaggi performativi che intrecciano musica e arti visive contemporanee.
“Roma deve essere la città delle opportunità, la città dei giovani” ha dichiarato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, tra i principali promotori della manifestazione “I giovani sono il nostro presente e devono avere le occasioni di mostrare il proprio talento, di confrontarsi con chi è riuscito a costruire un percorso importante. Dobbiamo comunicare al mondo che chiunque voglia studiare moda deve passare da Roma. Vogliamo che la città torni a essere attrattiva, internazionale, capace di offrire opportunità concrete attraverso eventi come FORMA”.
Una visione condivisa da Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio, che in apertura della manifestazione ha ribadito il valore strategico del progetto per il territorio e per il futuro della creatività italiana. “FORMA è un evento unico in Italia e la vera sfida è dare continuità a questo percorso. Qui si respira talento, artigianalità, entusiasmo e una straordinaria devozione verso la creatività. Per troppo tempo si parlava della Roma della moda al passato, oggi invece si parla finalmente del presente e del futuro”. Angelilli ha annunciato inoltre un importante investimento regionale dedicato al settore: “La Regione Lazio a giugno presenterà il bando ‘Valore Artigiano’, con dieci milioni di euro destinati alle attività artigianali, inclusa una quota riservata al comparto moda per sostenere i giovani talenti”.
Il Calendario di FORMA 2026 prosegue durante tutta la giornata del 9 maggio, un'opportunità da non perdere per un'immersione nella creatività, per uno scorcio sui lavori delle varie Accademie, sulle mani appassionate di giovani designer, ricamatrici o modellisti: un'affascinante dichiarazione di intenti e un magnetico manifesto culturale che restituisce a Roma il ruolo di Capitale della formazione e della creatività contemporanea. Una città che torna ad attrarre studenti da tutto il mondo e che sceglie di investire sulle nuove generazioni trasformando la moda in uno spazio di libertà, ricerca e possibilità. "Perchè i giovani non sono il futuro, sono già il presente della moda contemporanea", ha concluso Alessandro Onorato.
