È tempo di svegliarsi
Orologi e non solo: fra le novità più affascinanti del salone Watches and Wonders 2026, a Ginevra, ce n’è un’esperienza che risveglia. Si tratta di “Wake Up!” - la mostra ospitata fino al 20 aprile - in un ampio spazio del piano mezzanino, trasformato per l’occasione in un percorso narrativo dedicato ad uno degli oggetti più intimi e simbolici della nostra quotidianità: la sveglia.
Un viaggio nel tempo, letteralmente
L’allestimento elegante accompagna i visitatori attraverso secoli di storia del risveglio, dal Medioevo ai giorni nostri. Oltre 50 pezzi provenienti dalle collezioni del Musée d’Art et d’Histoire de Genève – tra orologi, pendole, sveglie e opere grafiche – raccontano come l’umanità abbia cercato, nei secoli, di domare il tempo e di addomesticare quel momento fragile e potentissimo che separa il sonno dalla veglia. È un percorso che parla di tecnologia, certo, ma anche di cultura, di abitudini e di trasformazioni sociali. Ogni oggetto esposto diventa una piccola lente attraverso cui osservare il nostro rapporto con il tempo: ora disciplinato, ora ribelle, sempre profondamente personale.
L’arte del risveglio
La mostra invita a “riscoprire il proprio rapporto con il tempo e con la delicata transizione dal sonno alla veglia”, come recita il concept curatoriale. Un invito che si traduce in un’esperienza immersiva, dove il design incontra la storia e la poesia del quotidiano. Il visitatore è guidato in un viaggio non solo cronologico ma soprattutto emotivo: un percorso che mette in dialogo l’evoluzione tecnica delle sveglie con il modo in cui, epoca dopo epoca, abbiamo imparato a svegliarci – e a svegliare il mondo.
Un ritorno alle origini per guardare avanti
In un contesto come Watches and Wonders, dove l’orologeria contemporanea mostra il suo volto più innovativo, Wake Up! rappresenta un contrappunto raffinato: un ritorno alle radici, alla manualità, ai meccanismi che hanno gettato le basi dell’orologeria moderna. È un invito a fermarsi, ad ascoltare il ticchettio del tempo e a riflettere sul valore del risveglio come gesto quotidiano e soprattutto come metafora. Una riflessione poetica sulla necessità di “svegliarsi” o di “risvegliarsi” e un tornare alle origini dell’orologeria con la comprensione e la divulgazione delle opere d’arte dei grandi maestri orologiai che hanno gettato i semi fondamentali per lo sviluppo dell’orologeria moderna come la conosciamo noi e - ovviamente - per il tempo del futuro.
