Torna il tempo-gioiello di Piaget con le Swinging Pebbles
di Mara Cella
A Watches and Wonders 2026, Piaget riscrive ancora una volta le regole dello stile con una nuova interpretazione dei suoi iconici Swinging Sautoirs, gioielli-orologio che sfidano la definizione stessa di segnatempo e trasformano il tempo in un’esperienza estetica fluida, preziosa e profondamente emozionale, sospesa tra arte orafa e alta orologeria, tra storia e visione contemporanea, recuperando l’eredità rivoluzionaria della collezione 21st Century che nel 1969 ridefinì il concetto di orologio elevandolo ad oggetto d’arte da indossare, capace di dialogare con il corpo e con il movimento, in un linguaggio fatto di materia e libertà espressiva; oggi quello spirito audace rivive nelle nuove Swinging Pebbles, creazioni scolpite in pietre ornamentali come occhio di tigre, verdite e pietersite, modellate a partire da un unico blocco e lavorate con una precisione quasi scultorea per accogliere al loro interno un movimento di manifattura, dando vita a casse levigate e organiche che evocano ciottoli levigati dal tempo, appese a catene d’oro intrecciate che scorrono con naturale eleganza seguendo ogni gesto, ogni passo, ogni respiro, in una coreografia silenziosa che trasforma chi le indossa in protagonista di un racconto sensoriale; è la celebrazione di un savoir-faire che affonda le radici negli anni ‘70, quando sotto la guida visionaria di Valentin Piaget e grazie alla collaborazione con designer d’avanguardia come Jean-Claude Gueit nacquero creazioni libere, gioiose ed irripetibili, capaci di stabilire un legame emotivo con chi le sceglieva, oggetti da vivere prima ancora che da osservare, in cui il tempo smetteva di essere misura per diventare un ritmo, una danza. Nel 2026 tornano dunque i nuovi Swinging Sautoirs che incarnano questa stessa filosofia con una sensibilità attuale, fondendo artigianalità e innovazione in un equilibrio perfetto tra oro e pietra, tra tradizione e sperimentazione, riaffermando la vocazione della Maison a superare i confini tra gioielleria e orologeria e a trasformare ogni creazione in un manifesto di stile, in cui l’audacia incontra la raffinatezza e l’imprevedibilità diventa una vera e propria firma, nel solco di una storia iniziata nel 1874 con Georges-Edouard Piaget e proseguita attraverso icone senza tempo come Altiplano e Piaget Polo, oggi reinterpretate alla luce di una modernità che non rinnega mai il passato ma lo rende vivo, lo fa danzare ancora una volta, verso il futuro, al ritmo luminoso dell’eccellenza.
