Arezzo celebra San Francesco con una grande mostra
La mostra si sviluppa tra due luoghi simbolici: la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, affacciata su piazza San Francesco e confinante con la basilica che custodisce il celebre ciclo della Vera Croce di Piero della Francesca, e l’ex Chiesa di Sant’Ignazio, gioiello del barocco aretino. Due spazi che dialogano tra loro come capitoli di un’unica narrazione, dove la spiritualità francescana incontra la storia dell’arte italiana. Curata da Cristina Acidini, con un comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi, l’esposizione propone un percorso cronologico dal Medioevo al Novecento, arricchito da focus tematici che permettono di osservare l’evoluzione dell’iconografia francescana attraverso dipinti, sculture, miniature, tempere e volumi antichi. Le opere provengono in gran parte dal territorio, testimonianza della devozione radicata e continua verso San Francesco, ma non mancano prestiti prestigiosi da istituzioni internazionali come il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery di Londra, il Lindenau-Museum di Altenburg, le Gallerie degli Uffizi, la Galleria Borghese, la Pinacoteca Vaticana e molte altre.
Il percorso espositivo riunisce per la prima volta opere difficilmente movimentabili, provenienti da chiese, pievi e monasteri di tutta Italia: dal Duomo di Sansepolcro alle chiese francescane di Lucignano, Castiglion Fiorentino, Pontremoli, Prato, Foggia e Firenze. Tavole e sculture che raramente lasciano i loro luoghi d’origine e che qui diventano parte di un racconto unitario, restituendo al pubblico un patrimonio spesso invisibile.
Tra gli artisti presenti, un vero viaggio nella storia dell’arte: Margarito d’Arezzo, Maestro della Croce, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Federico Barocci e Gio Ponti. Ognuno contribuisce a definire un tassello dell’immagine di Francesco, che nei secoli si fa simbolo di umiltà, povertà e compassione ma anche di forza spirituale e rinnovamento.
