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Dove il futuro si costruisce con le proprie mani

Dove il futuro si costruisce con le proprie mani

ll futuro si forgia qui:  a Roma è nato un luogo dove talento, tecnica e visione si incontrano, il Centro di Formazione Professionale Ernesto Nathan ha inaugurato oggi i nuovi laboratori di Alta Gioielleria realizzati in collaborazione con Fondazione Bvlgari, un investimento da 2,7 milioni che segna un passo decisivo nel rilancio della formazione professionale pubblica. Alla presenza delle istituzioni capitoline e di Jean‑Christophe Babin, Presidente della Fondazione, il centro si presenta oggi come un polo d’eccellenza capace di coniugare scuola e impresa, tradizione artigianale e innovazione tecnologica. In soli cinque mesi, Città Metropolitana ha trasformato gli spazi in un ecosistema formativo all’avanguardia: l’Aula CAD, il Laboratorio Fucina, il Laboratorio Gomme‑Cere‑Gessi‑Fusione e l’Aula Banchetti Orafi permettono agli studenti di seguire l’intero ciclo di progettazione del gioiello, dal disegno 2D alla modellazione 3D, dal rendering alla produzione. Accanto ai laboratori, nasce l’Agorà, ambiente immersivo dotato di quattro Ledwall dove contenuti digitali e didattica si fondono, creando un luogo di confronto e creatività. "Qui prende forma un modello che unisce la forza della scuola pubblica alle competenze delle imprese" - ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri - sottolineando come la formazione professionale sia una leva di equità e sviluppo, soprattutto nei territori più fragili. Per Jean‑Christophe Babin, il valore dell’arte orafa vive nelle persone che sapranno reinventarla: "questi spazi offrono ai giovani la possibilità di trasformare talento e passione in un mestiere vero". L’Assessora Claudia Pratelli ha ricordato l’investimento complessivo di 9 milioni destinato ai centri di formazione, mentre Daniele Parrucci ha evidenziato la collaborazione virtuosa con Fondazione Bvlgari, che coinvolgerà maestri orafi e percorsi in azienda. Il nuovo laboratorio di orificeria è un fiore all'occhiello di Roma e del Municipio IX presieduto dall'impegno costante di Titti di Salvo, dove il primo ed unico laboratorio pubblico in Italia, diventa un simbolo di presidio culturale e professionale che valorizza un edificio storico degli anni '60 e apre opportunità concrete a tantissime ragazze e ragazzi. 
Un luogo dove la bellezza si impara, si costruisce e si tramanda, confermando quanto Roma sia capitale di storia, di futuro e anche di savoir‑faire contemporaneo.