Il cielo di Capri diventa una tela di stelle
Nella notte di San Lorenzo in cui tutti gli occhi cercano almeno una stella cadente, Capri brillerà più che mai. Infatti oggi 10 agosto 2026, il Porto Turistico di Marina Grande accoglie la XXII edizione di San Lorenzo al Porto, trasformando il cielo dell’isola in una grande tela luminosa grazie a “La Musa”, il drone show che torna a celebrare l’anima caprese attraverso un intreccio di arte, tradizione e innovazione. Ben 500 droni disegneranno un racconto che amplia il percorso iniziato lo scorso anno, un viaggio poetico tra luoghi iconici, simboli, leggende e figure che hanno reso Capri un mito senza tempo, promosso dalla Città di Capri e dalla P.T.C. Porto Turistico di Capri, in partnership con Artech e Dronisos. La serata si aprirà alle 22 con il concerto di Antonello Venditti, che porterà sul palco le canzoni che hanno accompagnato generazioni, preparando il pubblico ad un’esperienza sospesa tra emozioni e meraviglia. A seguire, “La Musa” prenderà vita nel cielo, riprendendo la narrazione inaugurata l’estate scorsa e arricchendola con nuove immagini: i Faraglioni, la Piazzetta, la Grotta Azzurra, la Lucertola Blu, il tamburello, fino alla Medusa di Jago, omaggio all’apertura del Jago Museum Capri a Villa Lysis, simbolo del dialogo tra mito naturale e creatività contemporanea. “Siamo orgogliosi dell’opportunità di tornare a Capri anche quest’anno. L’aspetto che rende questa tecnologia così stupefacente è la possibilità di trasformare il cielo in una tela in cui arte, tradizione e innovazione si incontrano… Il nostro obiettivo è rendere omaggio a Capri come luogo d’arte e bellezza”, racconta Luca Toscano, Founder & CEO di Artech. Questo sinuoso dialogo luminoso si ispira alla leggenda dell’isola‑donna separata dal suo amore Vesuvio, una voce che attraversa i secoli e guida lo spettatore attraverso frammenti di memoria che compongono l’identità caprese. Ogni figura nasce dalla precedente in un flusso continuo, dove la tecnologia diventa strumento al servizio della storia e dell’immaginario collettivo, un alfabeto di luci che custodisce le radici dell’isola e allo stesso tempo le apre all’innovazione. Non mancherà l’omaggio a due voci che hanno cantato Capri come nessun altro: Peppino di Capri, con “Champagne” e “Luna Caprese”, e Guido Lembo, anima di Anema e Core, luogo dove per decenni artisti e pubblico si sono fusi in un’unica storia. “Un evento di luci e droni che ripercorre la storia di Capri nei suoi tratti più tradizionali ed iconici fino agli eventi più attuali. Un omaggio alla nostra storia”, commenta Paolo Falco, sindaco del Comune di Capri. In questa notte speciale, Capri sarà una musa che si racconta attraverso la luce, restituendo al cielo la sua voce e invitando chi la osserva a far parte, per un istante, della sua eterna magia.
