Il tempo di Sinner
In un’assolata domenica di maggio, Jannik Sinner sulla terra rossa di Roma ha fermato il tempo e lo ha riscritto. Cinquant’anni dopo Adriano Panatta, il giovane campione altoatesino ha riportato agli Internazionali BNL d’Italia un trionfo che ha il sapore di storia, di tenacia e di futuro. Il Foro Italico, con i suoi 400 mila visitatori, in queste settimane è diventato il palcoscenico di un’Italia intera: nonni e nipoti, famiglie, amici, scolaresche e istituzioni, tutti uniti in un’unica, sorprendente passione ed emozione collettiva. Un Paese col fiato sospeso cha ha esultato insieme. Un momento che rimarrà nella storia del nostro paese e dello sport itsliano: il Presidente Mattarella che ha consegnato il trofeo ad un Sinner ventiquattrenne che brillava accanto a Panatta, un luminoso e simbolico passaggio di testimone tra due epoche. In questo scenario di eccellenza, il tempo non è stato solo metafora ma protagonista assoluto. Dal 1978 Rolex scandisce i momenti più iconici del tennis mondiale, e a Roma il suo legame con il torneo è diventato parte dell’identità stessa dell’evento. Gli orologi con l’iconica ghiera verde dominano i campi del Foro Italico, eleganti e silenziosi custodi della tensione dei match, del ritmo dei riscaldamenti, dell’attesa del pubblico. Come Official Timekeeper, la maison ginevrina è una presenza discreta ma imprescindibile, un simbolo di precisione e tradizione che accompagna i campioni di ieri e di oggi. Tra questi non poteva mancare il nostro Jannik Sinner, delle stelle più luminose di sempre del tennis italiano e mondiale. Testimonial Rolex dal 2020, spesso con al polso il raffinato Cosmograph Daytona Everose, incarna perfettamente la filosofia della casa svizzera: talento, disciplina e quell’eleganza discreta e naturale. Nel Fan Village, tra ospiti illustri e collezioni preziose, la sua vittoria ha assunto un valore ancora più forte e sentito, celebrata sulla terra rossa di Roma in un luogo che unisce sport, stile e cultura m, storia e futuro.
