1 L’autunno contemporaneo del Grand Hotel Duchi d’Aosta
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L’autunno contemporaneo del Grand Hotel Duchi d’Aosta

L’autunno contemporaneo del Grand Hotel Duchi d’Aosta

 

Ha da poco riaperto le sue porte con la direzione del General Manager Antonello Buono, dopo un imponente restyling a cura dell’ Arch.Egidio Panzera. L’iconico hotel di Trieste brilla ora di una nuova luce.

Il progetto ha preso forma dalla volontà di mantenere l’heritage del luogo introducendo delle interpretazioni contemporanee e sfumature progettuali per mettere in luce storia e futuro del Grand’ Hotel Duchi d’Aosta. 

Sono stati scelti colori e materiali identitari ed asburgici come il verde, il rosso e il blu per la nuova hall. Materiali locali e tecniche antiche, come l’uso delle tesate di broccatello veneziano, i marmi Rosso Verona e Fior di Pesco Carnico, i decori manuali delle parti lignee, caratterizzano gli spazi della hall, delle sale laterali e del corpo scale. Varcando le porte in legno dell’originale bussola di ingresso, si viene accolti da uno spazio “teatrale”: un sontuoso lampadario, in pregiato cristallo veneziano con sfumature acquamarina è attore principale, mentre un tappeto cangiante, in tinta con i pastorali di vetro, richiama l’increspatura e i colori del mare di Trieste. Alla ricerca di una nuova simmetria il progetto ridefinisce le geometrie delle colonne perimetrali, rivestite con marmo rosso Verona intarsiato come le lesene della facciata dell’edificio, che si adagiano all’originale parquet in legno di noce tramite delle fughe in ottone.

Sullo sfondo della hall si erge lo storico bancone in legno, eredità della direzione Ciga, restaurato e riportato agli antichi splendori con un piano in vetro cotto con riflessi dorati e bronzei.

Particolare attenzione è stata data al progetto di illuminazione, curato dalla lighting designer Bianca Tresoldi che ha puntato a sottolineare le forme dell’architettura e i materiali con estrema ricercatezza. Modellando il colore e l’intensità è stata costruita una luce in grado di far immergere gli ospiti nello spazio architettonico-storico cercando di fargli vivere un’esperienza unica che racconta il luogo.

Così il progetto delle nuove camere è nato dal presupposto di raccontare al loro interno gli elementi connotativi della città di Trieste: complessità, contrasto e riflesso. Il risultato? Una splendida atmosfera in cui elementi classici preesistenti incontrano un concept contemporaneo ed avvolgente: assolutamente da provare.