Ideamoon
L’etica della montagna

L’etica della montagna

A Fai della Paganella il cammino si fa racconto, relazione, presenza. Dal 9 al 13 settembre il Festival dei Sentieri torna con la sua nona edizione e trasforma boschi, prati e radure in un palcoscenico naturale dove ogni passo diventa occasione di incontro. “Sentiero è dialogo” è il tema del 2026, un invito a vivere la montagna come spazio di scambio autentico, dove la natura non è solo scenario ma interlocutrice silenziosa e potente. Il Festival Orme nasce da questa idea: non visitare un luogo, ma abitarlo, lasciando che il ritmo del cammino apra nuove forme di ascolto e consapevolezza.

La Paganella accoglie 5 giorni di esperienze immersive, escursioni guidate, spettacoli, musica, laboratori e attività pensate per adulti, famiglie e bambini, in un calendario che intreccia benessere, cultura e natura. A sostenere questa edizione come Main Sponsor è 2117 of Sweden, brand che condivide con il festival una visione etica della montagna: un luogo da vivere con rispetto, curiosità e spirito di scoperta. La partnership celebra uno stile di vita attivo e sostenibile, valorizzando il contatto diretto con l’ambiente e la bellezza delle esperienze all’aria aperta.

Tra le novità più attese debutta Dialoghi nel Bosco Bootcamp, un percorso immersivo nel Parco del Respiro che alterna forest bathing, pratiche di consapevolezza, escursioni e momenti dedicati alla biodiversità e alla gestione forestale sostenibile. Per tre giornate il dialogo tra uomo e natura diventa pratica concreta, guidato da Antonio Brunori, Segretario Generale di PEFC Italia, da Riccardo Rizzetto, autore e divulgatore, e da Sara Compagni, body coach. Un trio che intreccia conoscenza, esperienza e cura della persona, trasformando il bosco in un luogo di apprendimento sensoriale e profondo. Tra gli ospiti speciali della nona edizione arriva Giovanni Allevi, protagonista di un incontro che unisce musica e riflessione, perfettamente in sintonia con il tema del festival. La sua presenza diventa un momento di sospensione, un invito a lasciarsi attraversare dal linguaggio universale delle note, capace di creare ponti invisibili tra persone e paesaggi. Il Festival Orme continua così a essere un punto di riferimento per chi desidera vivere la montagna in modo autentico, trasformando il cammino in un’esperienza di crescita e condivisione.