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Lo chef Akira Back arriva a Roma

Lo chef Akira Back arriva a Roma

La Città Eterna non smette mai di stupire ed ora lo fa con una nuova destinazione del gusto destinata a lasciare il segno. Al The St. Regis Rome debutta Akira Back, il ristorante firmato dall’omonimo chef coreano-canadese che, con 29 indirizzi nel mondo e una rapida espansione internazionale, porta per la prima volta nella Capitale la sua personale interpretazione della cucina giapponese contemporanea. Un progetto che unisce tecnica, creatività e spettacolarità gastronomica, trasformando ogni cena in un’esperienza speciale che dialoga con l’anima cosmopolita della città.
Nel cuore dell’Esquilino, tra il fascino monumentale di uno dei più iconici hotel romani e l’energia di una metropoli sempre più aperta ai linguaggi del mondo, il nuovo indirizzo nasce come luogo d’incontro per una clientela internazionale e per i romani più curiosi. La proposta gastronomica riflette la visione di Akira Back: una cucina che affonda le radici nella tradizione giapponese ma si lascia contaminare dalle influenze coreane e dal percorso globale dello chef. Tra i piatti simbolo spiccano l’iconica AB Tuna Pizza con tonno pinna blu e tartufo bianco, i Wagyu Tacos, i raffinati signature rolls e il percorso degustazione NAZO 9, ideato per sorprendere attraverso accostamenti inattesi e ingredienti d’eccellenza come Wagyu, granchio reale dell’Alaska e tartufo nero.
L’esperienza continua anche dopo cena, quando il ristorante cambia ritmo e si anima tra sakè, dessert, cocktail e musica, in un ambiente dove oro, blu avio, verde bosco e amaranto creano un’atmosfera sofisticata e avvolgente. Firmato dallo studio londinese Blacksheep e sviluppato da House of Black, il progetto architettonico si ispira al concetto di “Hidden Portals within the Eternal City”, costruendo un dialogo suggestivo tra il patrimonio storico di Roma e l’identità immersiva del brand. Sei salette, un esclusivo privé Shiro Omakase e una spettacolare cucina a vista scandiscono un percorso fatto di dettagli preziosi, arredi su misura, installazioni artistiche e opere di Young Hee Back, madre dello chef.
Anche le uniformi, realizzate in collaborazione con la designer romana Katia Minniti di Coromandel, raccontano l’incontro tra Oriente e Occidente attraverso una sartorialità contemporanea che completa il linguaggio visivo del ristorante.
Con Akira Back, Roma aggiunge un nuovo tassello alla propria mappa dell’alta ospitalità e dell’alta gastronomia internazionale. Un luogo dove design, cucina e cultura si incontrano, confermando la capacità della città di accogliere le eccellenze globali senza mai rinunciare alla propria identità.