1 Al MAXXI un incontro di arte e tempo futuro
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Al MAXXI un incontro di arte e tempo futuro

Al MAXXI un incontro di arte e tempo futuro

Il MAXXI ha aperto le sue porte a Swatch Art Peace Hotel, il noto progetto di residenza d’artista di Swatch.

Un progetto aperto alle menti creative, che mette a disposizione degli artisti spazio e tempo in cui esprimersi in libertà, sviluppare progetti, conoscere nuove culture, dialogare con nuove realtà.

A novembre del 2011 a Shanghai  è stato inaugurato lo Swatch Art Peace Hotel con l'arrivo dei primi artisti da tutto il mondo. Da allora, la residenza di Swatch ha ospitato più di 400 artisti provenienti da 54 paesi: culture, discipline e generazioni diverse che hanno contribuito a costruire un caleidoscopio di idee, talenti, progetti, sogni. La residenza è diventata un trampolino di energia e creatività verso un mondo nuovo, diverso e migliore.

In mostra nella Città Eterna fino al 24 ottobre una selezione di opere per celebrare i primi 10 anni di progetti della colorata residenza d'artista di Swatch: Liu Bohao, Eva Borner, Luca Bray, Paolo Cavinato, Sandro del Pistoia, Cyril Galmiche, Anita Gratzer, Cecilia Jansson, Nici Jost, Jessie Yingying Gong, Lei Lei, Elizabeth Lo, Aniwar Mamat, Michael Maurissens, Miguel Moreno Mateos, Mujin, Caitlin Reilly, Tracey Snelling, Donal Turner.

A dieci anni da quell’apertura, alle tappe espositive di Parigi, Venezia, Biel, Milano, Locarno, ora si aggiunge Roma.  Un legame che si consolida fra la Capitale,  il suo Museo delle Arti contemporanee e il brand elvetico. La mostra WELCOME! 10 anni di Swatch Art Peace Hotel vuole essere proprio un invito ad immergersi nel mondo di questa residenza raccontandone i suoi primi 10 anni, attraverso i lavori di una ventina di artisti da 10 paesi diversi. Una scelta che racconta la diversità, l’inclusività, la varietà e la ricchezza dei linguaggi di una comunità che cresce ogni giorno e al contempo il grande lavoro di ricerca e selezione del team Swatch che sin dalle sue origini ha l'arte e la sua valorizzazione nelle propria visione e missione. 

Parte integrante della mostra è la sezione in videogallery  dedicata al lavoro di video artisti e filmmaker che, tra il 2011 e il 2021, sono stati in residenza allo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. Un corpus di opere, tra animazione, lungometraggi e documentari, che invitano lo spettatore alla riflessione sul pregiudizio di genere, l’accoglienza, la condizione umana e il concetto di identità con un linguaggio sperimentale e innovativo. In programma durante l'esposizione anche alcuni speciali video-talk fra il direttore artistico del Maxxi Hou Hanru e Carlo Giordanetti - CEO di Swatch Art Peace Hotel, in dialogo con alcuni degli artisti presenti in mostra, nei quali si mette in luce l’interessante esperienza di una collaborazione tra istituzioni culturali per la promozione e il sostegno dei linguaggi artistici contemporanei.