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Salvador Dalí e la Moda

Salvador Dalí e la Moda

di Mara Cella 

A Palazzo Reale, in piena Milano Fashion Week, ha aperto le sue porte Dalí e la Moda, la prima mostra che esplora il legame profondo tra l’universo surrealista di Salvador Dalí e il linguaggio della moda. Oltre 200 opere tra dipinti, disegni, fotografie, abiti, gioielli e documenti provenienti dalla Fundació Gala‑Salvador Dalí e da prestigiose istituzioni internazionali – dal Dalí Museum di St. Petersburg al Reina Sofía, fino agli archivi storici di Schiaparelli, Chanel, Dior e Paco Rabanne – raccontano come l’artista abbia usato la moda come strumento di espressione, anticipando temi oggi centrali nella cultura visiva: identità, immagine, rappresentazione di sé. A dare forma agli abiti esposti, 12 manichini e 27 busti sartoriali firmati Bonaveri, essenziali nelle linee e materici nell’accostamento di lino naturale e legno, pensati per accogliere ogni capo con discrezione e autenticità. "Il manichino non deve mai competere con l’abito, deve metterlo nelle condizioni di raccontare la propria storia", ha affermato Andrea Bonaveri, sintetizzando una filosofia che da oltre settant’anni mette l’artigianalità italiana al servizio della moda. La direzione scientifica di Montse Aguer e la curatela di Laura Bartolomé e Judith Clark costruiscono un percorso che attraversa il dialogo tra Dalí e le maison, tra immaginazione e sartorialità, tra provocazione e eleganza. Bonaveri è un'eccellenza italiana, da sempre partner di musei e istituzioni culturali, con questa partecipazione ribadisce il ruolo del manichino come strumento narrativo: non semplice supporto tecnico, ma presenza silenziosa che permette all’abito di esprimere la propria storia. Dalí e la Moda diventa così una tappa imperdibile di questo autunno milanese per regalarsi un viaggio immersivo nel cuore del surrealismo, dove la moda è linguaggio puro e l’arte diventa stile, restituendo a Milano una mostra che unisce bellezza, cultura e uno sguardo contemporaneo.