Se domani non torno
di Mara Cella
La Festa del Cinema di Roma e Alice nella Città ospiteranno in anteprima Se domani non torno, il nuovo film di Paola Randi che affronta una delle vicende più dolorose della recente storia italiana: quella di Giulia Cecchettin. Il film verrà presentato il 23 ottobre nella cornice della 21esima edizione della Festa e della 24esima edizione di Alice nella Città, il film nasce dal libro Cara Giulia, scritto dal padre Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso, e sceglie di andare oltre la cronaca per restituire la forza di una testimonianza che ha aperto un dibattito nazionale sulla violenza di genere, sull’educazione e sulla responsabilità di una comunità intera. Diretto da Randi e scritto con Lisa Nur Sultan, Se domani non torno porta sullo schermo un cast intenso: Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina, Tommaso Allione, Linda Caridi ed Elisabetta De Palo. Prodotto da Notorious Pictures con Mediaset, Sky Cinema e Fondazione Giulia Cecchettin, il film arriverà nelle sale italiane il 5 novembre, distribuito da Notorious Pictures.
La Festa del Cinema di Roma e Alice nella Città ospiteranno in anteprima Se domani non torno, il nuovo film di Paola Randi che affronta una delle vicende più dolorose della recente storia italiana: quella di Giulia Cecchettin. Il film verrà presentato il 23 ottobre nella cornice della 21esima edizione della Festa e della 24esima edizione di Alice nella Città, il film nasce dal libro Cara Giulia, scritto dal padre Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso, e sceglie di andare oltre la cronaca per restituire la forza di una testimonianza che ha aperto un dibattito nazionale sulla violenza di genere, sull’educazione e sulla responsabilità di una comunità intera. Diretto da Randi e scritto con Lisa Nur Sultan, Se domani non torno porta sullo schermo un cast intenso: Filippo Timi, Tecla Bossi, Sabrina Martina, Tommaso Allione, Linda Caridi ed Elisabetta De Palo. Prodotto da Notorious Pictures con Mediaset, Sky Cinema e Fondazione Giulia Cecchettin, il film arriverà nelle sale italiane il 5 novembre, distribuito da Notorious Pictures.
La storia racconta una famiglia italiana, una famiglia come tante: Gino Cecchettin e i suoi tre figli, Davide al liceo, Elena all’estero per studio e Giulia, prossima alla laurea. Una quotidianità che potrebbe essere quella di chiunque fra noi, fino a quell’11 novembre 2023, quando Giulia scompare e stravolge la quotidiana normalità di una famiglia. L’assenza diventa un abisso, un dolore che travolge e che, nel film, si trasforma in un grido collettivo: la scelta di una famiglia e di un paese di non restare fermi, di trasformare l’ingiustizia in impegno, affinché storie come questa non debbano più essere raccontate.
"Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima... Per Giulia, fate rumore!"
"Se domani tocca a me, voglio essere l'ultima... Per Giulia, fate rumore!"
Se domani non torno è un’opera che parla alla coscienza di tutti noi. Un film non intende essere mera ricostruzione dei fatti ma piuttosto uno strumento che attraversa il dolore per restituirci la possibilità di un cambiamento. Un racconto che, nel cuore della Festa del Cinema di Roma, diventa un invito per tutti noi a guardare oltre lo schermo e a riconoscere che la cultura può - e deve - essere uno spazio di responsabilità condivisa.
Il film avrà delle proiezioni anche per le scuole con l'intento di sensibilizzare tutta la comunità educante - docenti, studenti e famiglie - su un tema cruciale come quello dell'educazione affettiva, delle fragilità in età evolutiva e del necessario supporto psicologico anche in ambito scolastico. La violenza di genere va combattuta in primis con la prevenzione laddove possono manifestarssi i primi semi di disagio, preludio di distorsioni comportamentali e di future tragedie.
Il film avrà delle proiezioni anche per le scuole con l'intento di sensibilizzare tutta la comunità educante - docenti, studenti e famiglie - su un tema cruciale come quello dell'educazione affettiva, delle fragilità in età evolutiva e del necessario supporto psicologico anche in ambito scolastico. La violenza di genere va combattuta in primis con la prevenzione laddove possono manifestarssi i primi semi di disagio, preludio di distorsioni comportamentali e di future tragedie.
