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Symposia 2026: al Bvlgari Hotel Roma la mixology diventa arte

Symposia 2026: al Bvlgari Hotel Roma la mixology diventa arte

Il sipario si alza su Symposia 2026 e, nelle sale sofisticate del Bvlgari Hotel Roma, la mixology smette di essere semplice intrattenimento serale per trasformarsi in racconto e linguaggio internazionale. Il format ideato da Bvlgari Hotels & Resorts inaugura una nuova stagione con una struttura completamente ripensata: non più guest shift isolati, ma un percorso curatoriale annuale articolato in quattro appuntamenti tematici, pensati per costruire una narrazione coerente e progressiva dell’arte della miscelazione contemporanea.
È un’evoluzione che parla al mondo. Oltre a Roma, il progetto coinvolge anche il Bvlgari Hotel Milano e le altre property del gruppo nel mondo, ciascuna con un proprio calendario di quattro tappe. L’obiettivo è chiaro: trasformare ogni Bvlgari Bar in un hub culturale dell’alta mixology, un crocevia in cui talenti, tecniche e identità si incontrano in un dialogo continuo tra eccellenza italiana e scena internazionale. Qui il bancone diventa palcoscenico e il cocktail si fa manifesto estetico.
Ad aprire Symposia 2026 nella Capitale sono stati Vijay Mudaliar e Jerome Siew, anime di Native, realtà iconica di Singapore e presenza stabile nella classifica dei World's 50 Best Bars. Dietro al bancone del Bvlgari Bar, i due bartender hanno intrecciato il loro linguaggio con quello della squadra romana guidata da Desirè Verdecchia, dando vita a una serata di intensa tensione creativa, dove ogni gesto raccontava un altrove possibile.
Nato all’interno di una shophouse su tre livelli ad Amoy Street, Native è molto più di un cocktail bar: è un laboratorio di ricerca che esplora ingredienti locali e regionali, fermentazioni, contaminazioni gastronomiche. Un approccio sperimentale che, intrecciato con l’eleganza mediterranea del Bvlgari Bar Roma, ha generato un’esperienza sensoriale raffinata e sorprendente. Tecnica e materia prima si sono fatte narrazione liquida, mentre il design avvolgente e la luce dorata della lounge romana amplificavano la dimensione teatrale dell'evento.
La drink list della serata inaugurale ha riflesso con coerenza questo dialogo tra latitudini. Il team romano ha firmato creazioni come BPM, dove vodka, pera Williams, basilico, menta e yuzu si intrecciano in un equilibrio fresco e vibrante; il Manda-rice Negroni, twist agrumato e contemporaneo di un grande classico; e Délice, morbido e avvolgente, con brandy, ricotta di pecora, tiglio e cacao a evocare suggestioni quasi pâtissière. Native ha risposto con il vibrante Pink Guava, che unisce guava rosa e dashi di soya in una trama sapida e fruttata; con un Basil Smash elegante e aromatico; e con White Peony, delicato intreccio di vodka, fiore di zenzero e calamansi, capace di restituire nel bicchiere la fragranza luminosa del Sud-Est asiatico.
Con Symposia 2026, il Bvlgari Hotel Roma ribadisce il proprio ruolo di protagonista nell’hospitality di lusso contemporanea e il calendario capitolino proseguirà attraversando nuove prospettive: dalla celebrazione delle eccellenze internazionali alla valorizzazione delle figure femminili nella miscelazione, fino al dialogo interno alla famiglia Bvlgari e all’incontro con icone globali del settore. Ogni appuntamento sarà un capitolo di un racconto più ampio, in cui il bar si afferma come piattaforma culturale oltre che luogo di eccellenza.

Non solo indirizzo esclusivo nel cuore della città, ma laboratorio creativo dove la mixology diventa esperienza culturale e stile di vita, specchio di un mondo che viaggia, si contamina e si racconta attraverso un sorso.
Symposia 2026: al Bvlgari Hotel Roma la mixology diventa arte