Tony, diario di un giovane cuoco
di Susanna Tanzi
Tony (Dominic Sessa) ha 19 anni, è brillante, irrequieto e affamato di vita. Quando l'ennesimo colpo di testa e l’insofferenza verso le rigidità di una madre giudicante lo portano a Provincetown, si ritrova quasi per sbaglio immerso nel mondo caotico e adrenalinico della cucina di un ristorante locale, capitanata da uno chef inflessibile e severo ma capace di profonda umanità (il candidato all'Oscar Antonio Banderas). Nel corso di un'estate, quel ragazzo in cerca di un posto nel mondo muoverà i primi passi del viaggio culinario che lo renderà una leggenda. Non senza molte digressioni sulla sua passione per una giovane compagna di università, il vero motivo che lo aveva portato nella cittadina costiera. Fin qui la trama di “Tony, diario di un giovane cuoco” sull’estate che avrebbe portato un giovane ribelle (ma fino ad un certo punto nel film) a diventare quel cuoco leggendario, ironico e anticonformista, icona di quanti non si sottomettono alle regole. Anche quelle dello star business e non solo della cucina. Un’occasione non sfruttata fino in fondo questo biopic per quanti - e sono milioni i fan in tutto il mondo - hanno adorato e seguito “Tony” lungo la sua vita nelle celebrate serie televisive e nei diversi libri di ottima scrittura come il best-seller cult Kitchen Confidential, che si aspettavano un film più incisivo, meno prevedibile. Che rendesse, oltre alla verità sul dietro le quinte di ristoranti con cucine fatiscenti e cuochi pronti alla trasgressione verbale e non solo, il fascino mai banale di uno chef per caso piuttosto che la sua passiva adesione a modelli non esattamente corretti.
Chissà cosa ne avrebbe pensato Bourdain, se solo non avesse deciso di darci un taglio con le trasgressioni (alcol e droghe) di una vita davvero spericolata, con il suicidio che l’8 giugno 2018, a 61 anni, in una stanza di hotel in Alsazia, ha lasciato tutti noi orfani di un “ragazzo” straordinario. Uno che, nonostante la fama, non aveva perso la voglia di essere contro, soprattutto i soprusi e le ingiustizie delle cucine sgarrupate o stellate che fossero, ma anche di un mondo che lui aveva girato in lungo e in largo, spesso nelle strade e nei quartieri più malfamati. Mettete in agenda: Tony, diario di un giovane cuoco dal 27 agosto al cinema
