Torna il Festival del Film di Villa Medici
Il Festival di Film di Villa Medici torna dal 16 al 20 settembre 2026 con una sesta edizione che riafferma la sua vocazione più autentica: essere un luogo di incontro, di scambio e di scoperta, dove il cinema dialoga con l’arte contemporanea e ne assorbe le vibrazioni più audaci. Oltre quaranta proiezioni, distribuite tra sale interne e uno schermo all’aperto affacciato sulla storica facciata della Villa, trasformano Roma in un palcoscenico di immagini che respirano, interrogano e sorprendono. La presenza di registi, artisti e critici alimenta un clima di conversazione continua, in cui ogni film diventa un punto di partenza per esplorare nuove forme narrative e visive, un invito a ripensare il nostro rapporto con ciò che vediamo e con ciò che scegliamo di ricordare.
Fin dalla sua nascita nel 2021, il festival ha coltivato un’identità pionieristica, dedicata alle opere che sfidano le convenzioni e che aprono varchi inattesi nell’immaginario contemporaneo. La sesta edizione prosegue questa traiettoria con una programmazione che accoglie film d’autore, saggi visivi, documentari, corti e lungometraggi provenienti da ogni latitudine, senza vincoli di genere o durata. La manifestazione si articola in tre sezioni che definiscono la sua struttura narrativa: il concorso internazionale con dodici titoli recenti, la programmazione Focus che offre carte bianche ai membri della giuria e incontri esclusivi con gli autori, e le grandi serate nel Piazzale, dove anteprime e classici restaurati trovano nuova vita sotto il cielo romano.
La giuria di quest’anno incarna perfettamente lo spirito di apertura del festival. Zar Amir Ebrahimi, attrice e regista franco‑iraniana, Rosa Barba, artista italiana che ha fatto del linguaggio filmico una materia plastica, e Radu Jude, regista rumeno tra le voci più radicali del cinema europeo, sono chiamati ad assegnare il Premio Villa Medici al Miglior film e il Premio speciale della Giuria. I riconoscimenti, del valore rispettivamente di 5000 e 3000 euro, offrono ai vincitori anche la possibilità di una residenza artistica presso l’istituzione, trasformando il premio in un’occasione di crescita e di immersione creativa. Questa edizione è dedicata alla memoria di Lili Hinstin, figura centrale del panorama cinematografico internazionale, programmatrice e direttrice artistica che ha contribuito in modo decisivo alla nascita del festival. Il suo percorso a Villa Medici, iniziato nel 2005, ha lasciato un’impronta profonda: la sua sensibilità, la sua curiosità e la sua capacità di leggere il cinema come un organismo vivo continuano a risuonare nella struttura stessa della manifestazione. Il tributo che le viene dedicato non è solo un gesto commemorativo, ma un riconoscimento del suo ruolo nel plasmare un festival che oggi rappresenta una delle piattaforme più interessanti per il cinema contemporaneo.
