Trame di Stile
Palazzo Pamphilj, sede dell’Ambasciata del Brasile in Piazza Navona, ha accolto Stile Sartoriale 2026, un’edizione che segna un nuovo capitolo per l’Accademia Nazionale dei Sartori. Un evento che ha saputo intrecciare tradizione, artigianato, diplomazia culturale e innovazione, trasformando una storica istituzione in un laboratorio contemporaneo di stile e relazioni. Grazie alla disponibilità dell’Ambasciatore Renato Mosca de Souza, nominato Socio Onorario dell’Accademia, la manifestazione ha trovato una cornice internazionale che ha amplificato il valore simbolico della sartoria italiana, proiettandola oltre i confini della città. La sfilata Trame di Stile, presentata nella splendida Galleria Cortona, ha portato in passerella ben 70 creazioni uniche realizzate dai Maestri Sarti e dai Camiciai dell’Accademia, con tessuti offerti dalle più prestigiose case tessili italiane. Un format pensato per rendere visibile ciò che solitamente resta nascosto: la filiera che dà vita a ogni capo. Grazie a un QR code dedicato, il pubblico ha potuto scoprire in tempo reale sartorie, atelier e aziende tessili coinvolte, trasformando la sfilata in un’esperienza immersiva che ha unito artigianalità e tecnologia. L'evento ha celebrato la sartoria come sistema vivo, fatto di maestri, aziende, giovani talenti e collaborazioni.
"La tradizione deve continuare a generare futuro" ha ricordato il Presidente Daniele Piscioneri, sottolineando la presenza di 35 sarti Junior under 40, segnale concreto di un ricambio generazionale che rafforza la vitalità dell’Accademia.
Momento clou della serata:l’assegnazione del Premio Vita da Sarto per la prima volta ad una donna: Silvana Righi Cartei, professionista che da oltre 30 anni contribuisce alla crescita dell’Accademia. Il riconoscimento è stato conferito anche al Maestro Rino Parisi, mentre il premio Magister Vitae Sutorum è andato a Sebastiano Di Rienzo, figura cardine della sartoria italiana nel mondo. Fondata nel 1575, l’Accademia Nazionale dei Sartori continua a custodire un patrimonio di oltre quattro secoli, trasformandolo in formazione, ricerca e innovazione. Stile Sartoriale 2026 ne conferma la missione: preservare l’arte del fatto a mano e, allo stesso tempo, metterla in dialogo con le esigenze del presente, con le istituzioni, con le nuove generazioni e con un mondo che cambia. Roma, ancora una volta, si rivela capitale di eleganza, cultura e futuro.
