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Una festa contemporanea, profonda e leggera

Una festa contemporanea, profonda e leggera

di Mara Cella

Dalla magia della Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, il Presidente Salvatore Nastasi e la Direttrice Artistica Paola Malanga hanno svelato "la ricetta" della 21esima edizione della Festa del Cinema, dal 13 al 25 ottobre 2026. Un festival che intreccia generazioni, linguaggi e sensibilità, dove il cinema dialoga con musica, teatro, scrittura e sport. Il ricco programma della Festa del Cinema 2026 intreccia futuro e storia, glamour e impegno civile attraverso un mosaico di ben 55 Paesi partecipanti e una città intera coinvolta: dall'Auditorium al MAXXI, dal Teatro Olimpico a La Sapienza, fino alle periferie e tutte le case circondariali. La manifestazione conferma la propria cifra stilistica - la versatilità e la vocazione internazionale con un'attenzione particolare al cinema indipendente - attraverso sezioni che raccontano la varietà dello sguardo contemporaneo, dal concorso Progressive Cinema alle selezioni Freestyle, Grand Public, Best of 2026 e Storia del Cinema, fino alle Special Screenings che ampliano lo sguardo ben oltre la competizione.
Tra prestigiosi premi, giurie e protagonisti, la Festa 2026 celebra Javier Bardem con il Premio alla Carriera consegnato da Paolo Sorrentino, Tessa Ross con l’Industry Lifetime Achievement Award, Nicola Piovani con il Banca Ifis Music Award e rende omaggio a Gillo Pontecorvo con proiezioni restaurate e un premio dedicato. Le storie in programma attraversano e riflettono il mondo che viviamo: dai thriller sociali alle commedie pop, dai documentari immersivi ai road movie familiari, componendo un viaggio emotivo che riflette le trasformazioni contemporanee. Accanto ai film, le Risonanze della Festa ampliano il dialogo culturale con progetti che uniscono cinema, arti e nuove forme di racconto: tra queste, Cinema in a Glass, iniziativa ideata da Luxury files  in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, con il patrocinio di Roma Capitale Asssorato ai Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda e dedicata all’incontro tra immaginario cinematografico, lifestyle e creatività visiva contemporanea.
Roma vive la Festa come una grande e diffusa esperienza urbana: le strade si riempiono di cinefili, studenti e creativi, le masterclass trasformano la città in un campus culturale e le proiezioni diffuse creano un’atmosfera effervescente ed unica. È un evento che mescola glamour e impegno, red carpet e quartieri popolari, confermando che il cinema resta uno dei modi più potenti per leggere il mondo e immaginare ciò che verrà. In concorso nella sezione Progressive Cinema, tre film italiani si distinguono tra i 18 selezionati: Brianza di Simone Catania, ispirato a una storia realmente accaduta; Giorni felici di Susanna Nicchiarelli, tratto dal fumetto di Zuzu con Carlotta Gamba, Riccardo Scamarcio e Bruno Orlando, che racconta una giovane donna sospesa tra desideri, paure, teatro e magia; Mustang di Kasia Smutniak, un atteso documentario che racconta ricordi e una promessa mantenuta di Kasia e Pietro Taricone: quella di tornare nel Mustang e aprire una scuola per i bambini del luogo. Tra i titoli internazionalio più attesi dell’autunno, già immaginati protagonisti nella corsa agli Oscar, arrivano The Debut con Julianne Moore e Paul Giamatti; Rocky sono io di Peter Farrelly con Anthony Ippolito e Anna Sophia Robb, un biopic sul giovane Sylvester Stallone; Klara and the Sun, presentato a Roma da Jenna Ortega e Taika Waititi, è la storia di una ragazza robot progettata per prevenire la solitudine che tenta di salvare una famiglia dal cuore spezzato; e la prima mondiale del francese Le Fantôme de l’Opéra con l'affascinante figlia d'arte Deva Cassel. A questi si aggiungono Cambiare l’acqua ai fiori, tratto dal bestseller di Valérie Perrin e diretto da Jean‑Pierre Jeunet con Leila Bekhti, e il film tratto da Tu, mio di Erri De Luca, che porta sullo schermo un cast italiano e internazionale. La musica entra in scena con Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti, presentato in anteprima nella sezione Special Screenings, e con Je so’ pazzo, omaggio vibrante a Pino Daniele. Lo sport diventa racconto con docufilm dedicati allo sci, al tennis e naturalmente al calcio, come quello sulla storia di Daniele De Rossi e l’Ostiamare, restituendoci la dimensione epica e popolare delle passioni sportive. Sempre grandi protagoniste sono le donne, tante le registe presenti e tante le protagoniste femminili raccontate nell'intenso programma, a cui si aggiungerà un ciclo di incontri organizzato con la Casa Internazionale delle Donne. 
A tal proposito Paola Malanga ha dichiarato: "Lo sguardo femminile per me è qualcosa di irrinunciabile". 
Una ricetta metropolitana per tutte le età, capace di unire profondità e leggerezza, memoria e futuro, e di ricordare che il cinema resta uno degli strumenti più potenti per attraversare i tempi bui con immaginazione, bellezza e condivisione. 

Una festa contemporanea, profonda e leggera