Una “Selva” urbana nel cuore della Città Eterna
Con Selva, Edoardo Tresoldi porta a Roma una nuova forma di meraviglia: un’architettura che non si limita a occupare lo spazio urbano, ma lo riattiva, lo ascolta e lo ricorda. La Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti presenta un’opera che diventa gesto, radice e rivelazione, un ritorno alle origini dell’abitare attraverso la colonna come eco dell’albero, come traccia primordiale di ogni costruzione. Piergiorgio Caserini, nel suo testo curatoriale, racconta come ogni architettura nasca da un ordine simbolico, da un luogo che parla al cosmo e che custodisce un’intuizione: un santuario, una casa, una città che si erge dove il paesaggio sembra chiamare. Selva recupera questa grammatica ancestrale, riportando alla luce la struttura genetica dell’architettura, la colonna come memoria di un tronco che sostiene il cielo, come gesto che annoda terra e aria in un’unica esistenza. Tresoldi ci invita a riconoscere ciò che è sempre stato implicito nell’abitare: l’idea che ogni spazio sia un atto di provenienza, un legame con ciò che siamo stati e con ciò che continuiamo a essere. La città, grazie a questa opera, diventa parte dell’esperienza artistica. Per chi vive Roma ogni giorno, Selva interrompe la familiarità dello sguardo e apre una fenditura di stupore; per chi arriva da fuori, introduce una presenza contemporanea dentro una città spesso letta solo attraverso la sua storia millenaria. I due sguardi si incontrano nello stesso punto, creando una soglia comune tra appartenenza e scoperta, tra chi abita stabilmente la città e chi ne diventa, anche solo per un istante, un abitante temporaneo.
In questo fattivo dialogo tra privato e pubblico, tra fondazione e istituzioni, Selva consolida un modello di collaborazione che genera nuove possibilità culturali e ridefinisce il ruolo dell’arte nello spazio urbano. Roma non è solo il luogo che accoglie l’opera: è la sua controparte, la sua voce e il suo respiro. Tresoldi costruisce una selva che evoca la natura, la trasfigura e la rende architettura. Una selva che si attraversa e si vive.
