Venezia d’autunno
A Venezia è l’inizio della stagione in cui la città si offre al mondo con la sua energia più intensa, intrecciando cinema, artigianato, moda, vetro, musica e nuovi festival in un calendario che sembra una costellazione. Le acque davanti a Sacca Fisola si trasformano in palcoscenico con Cinema Galleggiante. Acque Sconosciute, un’esperienza che unisce arti visive, musica e convivialità, sospesa tra riflessi e orizzonti mobili. Pochi giorni dopo, l’isola di San Giorgio Maggiore diventa un faro creativo con Homo Faber 2026: An Island of Light, la manifestazione che celebra l’alto artigianato internazionale attraverso installazioni che esplorano la relazione tra luce, materiali e mani sapienti provenienti da ogni parte del mondo. È un viaggio nella bellezza del fare, nella precisione dei gesti, nella poesia degli oggetti che raccontano culture diverse.
Parallelamente, Homo Faber in Città apre porte e botteghe, invita a entrare nei laboratori storici e nelle nuove sedi, permettendo ai visitatori di incontrare Maestri e talenti veneziani, custodi di tecniche antiche e innovazioni sorprendenti. È un modo di vivere Venezia dall’interno, seguendo il filo invisibile che lega la città alla sua tradizione artigiana. Poi arriva il cinema, quello che fa battere il cuore del mondo: l'83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica porta al Lido storie, attori, visioni che si inseguono dentro e fuori dalle sale, trasformando la città in un set diffuso dove ogni incontro può diventare un frammento di racconto. In Piazza San Marco, sotto le Procuratie, Lights! Camera! Impact! apre un dialogo necessario sul cinema come motore di cambiamento sociale, esplorando la genitorialità e i suoi stereotipi attraverso lo sguardo di registi e produttori.
Settembre è alle porte e Venezia si accende di riflessi con The Venice Glass Week, una celebrazione del vetro contemporaneo che coinvolge fornaci, atelier, musei e gallerie, raccontando la vitalità di un materiale che è anima della città. È un festival che pulsa, che mostra il talento dei maestri del vetro e la loro capacità di trasformare la materia in luce. A chiudere questo crescendo, Murano Illumina il Mondo porta sotto le Procuratie grandi lampadari artistici realizzati da designer e fornaci dell’isola, un’installazione diffusa che fino al primo novembre trasforma Piazza San Marco in una cattedrale di bagliori.
