Vorrei riempire la tua stanza di rose
Alla Galleria Valentina Bonomo di Roma, dal 20 ottobre, Antonio Marras si mostra in Vorrei riempire la tua stanza di rose, un progetto espositivo curato da Lorenzo Madaro che porta nel cuore della città un universo intimo, vibrante e profondamente umano. I fiori di Marras non sono mai decorativi: sono strappati, cuciti, ricamati, bruciati, come rose che crescono tra le rocce di Alghero, nutrite di salsedine e vento. In questa mostra la rosa diventa una presenza, una promessa, una ferita, un'apparizione domestica; una forma che attraversa immagini, materie e memorie, mutando identità e significato, trasformandosi in volto, ornamento, reliquia e frammento di una scena sospesa. Le opere su carta e le ceramiche, concepite appositamente per gli spazi della galleria, costruiscono un organismo visivo unitario, una stanza mentale da attraversare lentamente, dove disegno e materia plastica dialogano senza confini. Le carte custodiscono la rapidità del pensiero: linee che si interrompono, deviazioni improvvise, immersioni nel colore, ampie zone di respiro da cui emergono rose isolate, mazzi trattenuti da vasi esili, sedie, profili, anatomie incerte, presenze che sembrano riaffiorare da una memoria profonda. Le ceramiche spostano questa energia verso il peso e la cavità, introducendo una dimensione tattile e corporea: il segno si incide, si deforma, si aggruma e la rosa acquista volume ma conserva una vulnerabilità che la rende viva, come se fosse appena uscita dal fuoco e potesse ancora trasformarsi. Marras trova nella ceramica un terreno dove controllo e casualità convivono, dove la memoria del gesto rimane inscritta nella materia. Vorrei riempire la tua stanza di rose suggerisce un dono, ma anche un’invasione affettiva: la stanza evocata dal titolo diventa lo spazio stesso della galleria, abitato da immagini che chiedono vicinanza, attenzione e ascolto. Le rose di Marras hanno spine, si piegano, sfioriscono, talvolta si confondono con un corpo o con un volto; custodiscono la bellezza senza sottrarla alla precarietà, sfuggendo a ogni funzione puramente decorativa. Il progetto curato da Madaro asseconda la natura espansiva del lavoro di Marras, lasciando che le opere costruiscano una visione d’insieme e, allo stesso tempo, una ricerca del dettaglio, come un giardino segreto che si apre a chi lo attraversa. Antonio Marras, artista rinascimentale contemporaneo, disegna, dipinge, modella, scolpisce, immagina e dirige, muovendosi con naturalezza tra moda, arte e teatro. Nato ad Alghero nel 1961, ha portato la sua visione in musei, gallerie e palcoscenici di tutto il mondo, prima ancora di consacrarsi nella moda con il suo brand e con la direzione artistica di Kenzo. La sua multiculturalità, la sua capacità di trasformare ogni gesto creativo in narrazione, la sua unicità fanno di Vorrei riempire la tua stanza di rose non solo una mostra, ma un’esperienza emotiva che racconta la bellezza che resiste, che si piega, che si ricompone e che continua a fiorire, sempre.
